Cortesi and friend's 2007
Una festa bella e utile
Cortesi e friend’s 2007
Edda e Vittorio sono sposati da 45 anni. Una splendida coppia. Li abbiamo conosciuti alla mega festa di Carlo. Il gestore dell'Antica Trattoria della Gigina.
Persona splendida, detto anche il MIRACOLATO.
Cinque anni fa un incidente molto grave, tanti mesi di ospedale e il ritorno alla vita.
Questa festa nasce per ricordare che la vita è preziosa oltre che per aiutare altre persone in difficolta'.
Quest'anno ha aiutato John, un ragazzo sfortunato che ieri sera è stato principe e tutti noi, i suoi sudditi.
Cominciamo dall'inizio.
La serata è calda, l'agitazione mi scatena vampate di calore eccessivo oppure è la menopausa, ma preferisco non pensarci.
Il miracolato abita nelle campagne paradisiache della pianura bolognese, circondato da campi e alberi dai colori caldi del terreno coltivato.
Quando arriviamo, le macchine sono gia’ parecchie, non è facile scendere e avvicinarsi al buffet siamo io e Max, la mitica Lolly, Bicio l’uomo sburon e Dario il fratello che avrei voluto avere.
Il miracolato è molto ospitale con i commensali, come del resto tutto il suo staff: Nadir, Gio, Angy, Ago, Cristina, Franco e Lalla.
Campane e banda per l’occasione, un buffet ricco con personale cortese, tappeto rosso e ampolla generosa.
Accoglienza dell’ottima Rosalba, splendida, bellissima e deliziosa.
Sono il numero 216, ma le persone sono molte di piu’. Un po’ mi preoccupano.
L’aria che si respira è piacevole, profumi di insaccati e formaggi si disperdono nella grande aia. Bruschetta e gamberi fritti sovrastano gli altri odori.
Gruppi di amici che si ritrovano, bambini e cani che corrono, l’atmosfera è serena. Sembra una festa di paese. Le fotografie appese rivelano la felicita’ dell’anno prima. Un’altra festa con altri passati.
Mangiamo al buffet, passeggiamo e ammiriamo la casa, il fienile, i campi fino alla strada, ne invidiamo il silenzio e la quiete diffusa tutta attorno.
Nadir è molto premurosa, attenta e commossa. Traspare l’impegno che mette nelle cose e questo ci rende orgogliosi, pur continuando a pensare che potrebbe indirizzarsi verso lavori meno faticosi.
Corre avanti e indietro, ci presenta a colleghi e amici, anche piu’ volte.
Poi arriva John e dopo le presentazioni ci sediamo al nostro tavolo, gia’ occupato in modo poco educato 10 minuti prima dell’apertura della sala: scorretto ma con aperta e onesta buonafede.
Dopo pochi minuti, tutti sono al loro posto, i tavoli dovrebbero essere da 10 ma molto velocemente noi lo trasformiamo da 8, siamo in 6 e con tanto bisogno di spazio vitale, a noi si unisce una coppia, Vittorio ed Edda. Lui tifoso del Bologna e fedele abbonato dal lontano 1963, lei mamma/moglie e nonna ideale.
Ottima compagnia.
La serata scorre veloce, le tagliatelle della signora Fiorenza, sono mitiche.
Non solo di nome ma, di fatto, il ragù corposo e denso, da assaporare come se fosse un vino d’annata, patate fumanti, arrosto, carni di ogni genere, contorni e dolce.
I cuochi Domenico, Maurizio, Ali, sanno dove mettere le mani.
Servizio impeccabile, rustico e concreto assomiglia a una sagra paesana, dove tutti conoscono tutti.
John si esibisce e incanta, Carlo parla e canta scatenando tutti, balliamo, cantiamo e ci vogliamo tutti un po’ di bene in piu’.
Sul fatto del ballare io sostengo che il muoversi in modo scoordinato e inconsulto, non significa esattamente ballare, tuttavia il divertimento è assicurato con Y.M.C.A. dita e braccia puntate in avanti, i sederi ruotano a destra e a sinistra, tutti saltiamo e ridiamo. Siamo vivi e di questo mi rallegro.
Ci unisce la voglia di bere, di divertirsi, di condividere e di divertirsi, a prescindere dalle proprie amarezze personali, ognuno di noi ha perso qualcuno, ha subito torti, ha sbagliato scelta e sprecato occasioni …
Ma questa è tutta un’altra storia.
Una bella serata, nonostante le sgridate prese:dopo essere andate in bagno e giustamente per essere entrati senza autorizzazione in sala da pranzo prima dell’ospite d’onore.
Ringraziamo Carlo per l’ospitalita’ , per le campane, per la banda, per il tappeto rosso, per il cibo, per il vino, per il servizio e per la sua generosita’.
Ringrazio Max, Nadir e i miei cari amici per avermi reso questa serata possibile.
Al prossimo anno! E forza Jonh!