Ginevra e LancillottoIl Ciclo Arturiano nasce nel medioevo intorno al 500 d.C., in Britannia. Narra le storie di Re Artu', figlio di Igraine e di Uther Pendragon e dei suoi Cavalieri della Tavola Rotonda. |
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Formalmente una figura leggendaria ma identificato con imperatori e sovrani della Bretannia, Artù, non era un Re ma un comandante militare, un signore della guerra, che utilizzava tattiche e strategie militari romane. Con i corpi di cavalleria poteva spostarsi in modo rapido sul territorio per arrestare le penetrazioni nemiche. Un Dragone e’ lo stemma di Artu’ e dei Cavalieri della Tavola Rotonda, resta ancora il simbolo della Cavalleria Britannica. Nonostante la sua grande forza Angli e Sassoni ebbero la meglio, gettando le basi della moderna Inghilterra e isolando la cultura celtica in posizione del tutto marginale. I britanni, se pur perdenti, non dimenticarono mai l’eroe e la supremazia passata e Artù divenne il simbolo dell'orgoglio nazionale. Negli scritti si racconta di Artù che estraendo una spada da una roccia, nota come Excalibur, che in realta’ le verra’ donato solo in seguito dalla Dama del Lago, ottiene il trono dell'Isola di Britannia, un mondo di magia in cui si celebravano principalmente la caccia e la guerra. Si sentiva il bisogno di riferimenti storici per alimentare lo spirito nazionale calpestato dai nuovi vincitori. Lancillotto, cavaliere della Tavola Rotonda è un ottimo cavaliere, sia per qualità morali che per forza fisica. Solo a lui sarebbe riservato l'onore della conquista del Santo Graal, il vaso usato da Gesù Cristo nell'ultima cena. Ma Lancillotto si macchia di adulterio con la regina Ginevra, moglie di re, Artù. Questo gli impedisce la conquista del Graal che Dio concedera’ a suo figlio Galaad. La punizione per Lancillotto e Ginevra e’ la distruzione della corte di Artù che porta alla morte i cavalieri della Tavola Rotonda in cui muore anche re Artu’ . Lancillotto muore vendicando il suo signore che ancora ammira. |
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